Rimozione stent ureterale: cos’è e come si svolge

L’asportazione dello stent ureterale è una procedura medica che consiste nella rimozione di un piccolo dispositivo tubolare (stent) precedentemente inserito nell’uretere per mantenere il canale aperto e garantire il corretto deflusso dell’urina.

Questa prestazione è indicata per pazienti a cui è stato posizionato uno stent temporaneo, spesso dopo interventi urologici o per trattare ostruzioni delle vie urinarie (come ad esempio il trattamento della calcolosi urinaria).

L’obiettivo principale è rimuovere lo stent in modo sicuro, prevenendo complicanze e ripristinando la normale funzione urinaria.


Rimozione stent ureterale - Copertina

Cos’è nel dettaglio la rimozione dello stent ureterale?

L’asportazione dello stent ureterale  è una procedura ambulatoriale o chirurgica, a seconda dei casi, che prevede la rimozione di uno stent posizionato nell’uretere. Lo stent viene inserito per trattare o prevenire ostruzioni dovute a calcoli, stenosi (restringimenti), tumori o dopo interventi chirurgici urologici. La rimozione avviene per via endoscopica, utilizzando strumenti miniaturizzati che consentono di visualizzare e afferrare lo stent, estraendolo delicatamente attraverso l’uretere.

Quando è indicato / perché si esegue?

Le principali indicazioni per l’asportazione dello stent ureterale sono:

  • Fine del periodo terapeutico previsto (lo stent è stato posizionato temporaneamente)
  • Risoluzione della causa che ha richiesto il posizionamento dello stent (ad esempio, eliminazione di un calcolo o guarigione di una stenosi)
  • Comparsa di complicanze (dolore, infezioni, sanguinamento, incrostazione dello stent)
  • Sostituzione programmata dello stent

I benefici attesi sono il ripristino della normale funzione urinaria, la prevenzione di infezioni e altre complicanze legate alla permanenza prolungata dello stent.

Come si svolge la prestazione?

La rimozione dello stent ureterale si effettua, nella maggior parte dei casi, in regime ambulatoriale e segue questi passaggi:

  • Il paziente viene fatto accomodare in posizione supina.
  • Si procede all’igiene e disinfezione dell’area genitale.
  • Viene inserito delicatamente un cistoscopio (uno strumento sottile dotato di telecamera) attraverso l’uretere per visualizzare lo stent.
  • Lo stent viene afferrato con una pinza e rimosso con attenzione.
  • In caso di stent incrostati o difficili da rimuovere, possono essere utilizzate tecniche aggiuntive come il laser o guide particolari (in questo caso la manovra non è più ambulatoriale perchè richiede una anestesia).
  • La durata della procedura, in assenza di complicazioni, è generalmente inferiore a 10-15 minuti. di qualche minuto

Preparazione necessaria

  • Non è richiesto il digiuno, salvo diversa indicazione medica.
  • È consigliabile svuotare la vescica prima della procedura.
  • Seguire le indicazioni del medico su eventuali farmaci da sospendere o assumere (ad esempio, anticoagulanti).
  • Portare con sé la documentazione clinica e l’elenco dei farmaci assunti.
  • Indossare abiti comodi.
  • Non applicare creme o lozioni nella zona genitale il giorno dell’esame.

Cosa aspettarsi durante la prestazione

  • Sensazione di lieve fastidio o bruciore durante il passaggio degli strumenti nell’uretere.
  • Possibile sensazione di pressione o stimolo a urinare.
  • Il personale medico spiega ogni passaggio e rassicura il paziente.
  • Di regola, viene utilizzato un anestetico locale per ridurre il fastidio; raramente si ricorre a sedazione o anestesia generale, riservata a casi complessi.

Dopo la prestazione

  • Breve osservazione post-procedura (10-30 minuti).
  • Possibile lieve bruciore urinario o presenza di tracce di sangue nelle urine per 24-48 ore.
  • Si può tornare a casa in giornata e riprendere le normali attività, salvo diversa indicazione.
  • Bere abbondantemente per favorire la pulizia delle vie urinarie.
  • Evitare sforzi intensi o attività sessuale per 24-48 ore.
  • Contattare il medico in caso di febbre, dolore intenso, difficoltà a urinare o sangue persistente nelle urine.

Risultati

Il medico comunica immediatamente l’esito della procedura e fornisce le indicazioni per il recupero, su un apposito referto che viene consegnato prima della dimissione. Eventuali ulteriori controlli o accertamenti vengono programmati in base al quadro clinico.

Rischi e possibili complicazioni

La procedura è sicura, ma possono verificarsi:

  • Lieve dolore o bruciore urinario transitorio
  • Ematuria (sangue nelle urine) di breve durata
  • Infezioni urinarie (raramente)
  • Difficoltà nella rimozione in caso di stent incrostati o migrati, che possono richiedere tecniche più complesse o, raramente, un secondo intervento.

Complicanze gravi sono molto rare.

Ci sono alternative?

Non esistono alternative reali alla rimozione dello stent, che è necessaria per evitare complicanze. In caso di stent particolarmente incrostati o difficili da rimuovere, si possono adottare tecniche endoscopiche avanzate o, in casi eccezionali, la chirurgia.


Domande frequenti e costo

La rimozione dello stent ureterale è dolorosa?

Generalmente si avverte solo un lieve fastidio o bruciore; il dolore intenso è raro e può essere gestito con anestetici locali.

Quanto dura la procedura?

La rimozione semplice dura pochi minuti.

Devo essere accompagnato?

Non è obbligatorio, ma può essere utile soprattutto se si è ansiosi o se è prevista una leggera sedazione.

Quanto costa la rimozione dello stent ureterale?

Al centro MediCare, la rimozione dello stent ureterale ha un costo di 600 €.

È coperta dal SSN o dall’assicurazione?

La copertura dipende dal regime (pubblico o privato) e dal tipo di assicurazione. In MediCare la procedura è privata. L’eventuale rimborsabilità dipende dal tipo di Assicurazione del singolo paziente.

Cosa devo fare se dopo la procedura ho febbre o dolore intenso?

Contattare subito il medico o il centro dove è stata eseguita la procedura.


Cosa puoi fare:

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